
Cos’è il sessaggio molecolare?
Il sessaggio molecolare consente di determinare il genere (maschio o femmina) di un soggetto attraverso l’estrazione e l’analisi del suo DNA. Questa tipologia di test è particolarmente utile in campo ornitologico in quanto permette di pianificare accuratamente e precocemente gli accoppiamenti, l’assortimento delle coppie, la vendita e lo scambio di soggetti. È efficace anche in quelle specie che non presentano differenze morfologiche o di comportamento fino ad una determinata età o addirittura per tutta la vita. Inoltre l’osservazione del comportamento può essere falsata da diversi fattori come: comportamenti anomali, cicli di luce che non garantiscono il raggiungimento dei corretti livelli ormonali o poco tempo a disposizione per l’osservazione dei soggetti. Il sessaggio molecolare è invece contraddistinto da una elevata affidabilità (99%) in quanto nel DNA è conservata l’informazione genetica.
Il sessaggio può essere effettuato in modo certo solo tramite DNA?
No, in alternativa è possibile effettuare il sessaggio endoscopico. Si tratta di un piccolo intervento chirurgico che deve essere eseguito esclusivamente da un veterinario aviario esperto, sotto anestesia. Grazie ad un piccolo taglio effettuato sul fianco del soggetto e all’inserimento di una sonda il veterinario può vedere direttamente gli organi riproduttivi del soggetto e comprenderne il sesso.
Quali sono i vantaggi del sessaggio molecolare rispetto all’endoscopico?
Il sessaggio tramite DNA è una metodologia non invasiva e poco traumatica per i soggetti. Gli animali non sono infatti sottoposti a stress legato a spostamento, operazione, recupero post operatorio, cicli di antibiotici, ecc. Inoltre può essere eseguita su soggetti molto giovani. Questa tipologia di analisi risulta essere poco impegnativa anche per i proprietari poiché è sufficiente prelevare alcune penne dal soggetto, inserirle in una bustina trasparente riportante specie e identificativo del soggetto e inviare il tutto al laboratorio di analisi. Tuttavia tramite il sessaggio molecolare non è possibile valutare lo stato degli organi riproduttivi ed eventuali patologie presenti.
Su quali tipologie di campioni può essere effettuato il sessaggio molecolare?
Il sessaggio può essere effettuato estraendo il DNA dal calamo delle penne (la parte a contatto con la pelle del soggetto) che dovrà quindi essere di almeno 3/4 millimetri e non dovrà essere tagliato o spezzato ma staccato direttamente dal soggetto. Inoltre le penne raccolte dal fondo della gabbia non sono idonee in quanto hanno perso gran parte del DNA e possono essere state contaminate col DNA di altri soggetti.
In alternativa il DNA può essere estratto da un campione di sangue: consigliamo di recarsi da un veterinario, in quanto questo tipo di procedura è abbastanza delicata da richiedere l’esecuzione da parte di una persona esperta per evitare traumi.
Infine è possibile estrarre il DNA anche dalla membrana dell’uovo che dovrà essere accuratamente separata dal guscio, sul quale è presente il DNA della madre, possibile fonte di contaminazione.
A partire da quale età è possibile eseguire il sessaggio molecolare?
L’analisi su uovo o sangue può essere effettuata fin dalla nascita mentre quella da piuma può essere effettuata dal momento in cui spuntano le prime penne in crescita. Quest’ultime, anche se più piccole, sono ricche di sangue e di cellule e di conseguenza di DNA perciò idonee per l’analisi.
Quanti giorni sono necessari per le analisi?
Il processo di estrazione del DNA, amplificazione, interpretazione del risultato e i relativi accertamenti possono richiedere generalmente dai 3 ai 5 giorni lavorativi.
Servono particolari strumentazioni per il campionamento delle penne?
Per il campionamento non sono necessarie particolari strumentazioni: le penne possono essere prelevate e inserite in una bustina di plastica trasparente (ad esempio i sacchetti utilizzati per i surgelati). In questa fase si richiede la massima attenzione: su ogni bustina si deve riportare l’identificativo univoco del soggetto e tra un prelievo e l’altro è opportuno lavarsi le mani per evitare contaminazioni.
Le analisi possono essere effettuate su tutte le specie?
Sì, ma specie differenti richiedono diverse metodologie e diverse interpretazioni del risultato, per questo motivo è importante che il proprietario dichiari correttamente la specie del soggetto.
I laboratori di analisi sono in possesso di alcuni database contenenti le sequenze di DNA maschile e femminile delle specie già analizzate. Nel caso in cui il soggetto da sottoporre ad analisi appartenga ad una specie mai analizzata, è sufficiente inviare alcune penne di soggetti di sesso maschile e femminile certi (ad esempio i genitori) con i quali confrontare il risultato del soggetto di genere ignoto.
Ci sono altre analisi che possono essere effettuate con il test del DNA?
In campo aviario, altre tipologie di analisi permettono di rintracciare la presenza di DNA di alcuni batteri o virus. Tra i test più comuni ricordiamo quelli Polyomavirus (APV), Circovirus (BFDV) e Chlamydia. Grazie a questi test è possibile individuare anche i portatori sani, quei soggetti che non mostrano sintomi evidenti ma che possono fungere da tramite per altri soggetti più sensibili. In caso di risultato positivo è consigliabile porre il soggetto in quarantena e rivolgersi ad un veterinario.
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