Tabella Accoppiamenti Carduelis Carduelis – Cardellino

Accoppiamenti nel Cardellino – Schema Genetico Mutato x Mutato o Mutato x Ancestrale

Le mutazioni considerate (agata, bruno, isabella, lutino, satinè) sono mutazioni recessive legate al sesso. Nei cardellini il maschio può essere portatore senza mostrare la mutazione, mentre la femmina manifesta sempre il carattere se presente.

Maschio Ancestrale

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
AncestraleTutti ancestraliTutte ancestrali
AgataTutti ancestrali portatori di agataTutte ancestrali
BrunoTutti ancestrali portatori di brunoTutte ancestrali
IsabellaTutti ancestrali portatori di isabella (agata e bruno)Tutte ancestrali
LutinoTutti ancestrali portatori di lutinoTutte ancestrali
SatinèTutti ancestrali portatori di satinè (bruno e lutino)Tutte ancestrali

Maschio Agata

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
AncestraleTutti ancestrali portatori di agataTutte agata
AgataTutti agataTutte agata
BrunoTutti ancestrali portatori di bruno e di agata (e isabella)Tutte agata
IsabellaTutti agata portatori di isabellaTutte agata
LutinoTutti agata portatori di lutinoTutte agata
SatinèTutti agata portatori di satinè (e isabella e lutino)Tutte agata

Maschio Bruno

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
AncestraleTutti ancestrali portatori di brunoTutte ancestrali
AgataTutti ancestrali portatori di agata e di buno (e di isabella)Tutte bruno
BrunoTutti brunoTutte bruno
IsabellaTutti bruni portatori di isabellaTutte bruno
LutinoTutti ancestrali portatori di bruno e lutino (e satinè)Tutte bruno
SatinèTutti bruno portatori di satinèTutte bruno

Maschio Isabella

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
AncestraleTutti ancestrali portatori di isabella ( e di agata e di bruno)Tutte isabella
AgataTutti agata portatori di isabellaTutte isabella
BrunoTutti bruni portatori di isabellaTutte isabella
IsabellaTutti isabellaTutte isabella
LutinoAgata portatori di isabella e lutino (e satinè)Tutte isabella
SatinèTutti isabella portatori di satinèTutte isabella

Maschio Lutino

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
AncestraleTutti ancestrali portatori di lutinoTutte lutino
AgataTutti agata portatori di lutinoTutte lutino
BrunoTutti ancestrali portatori di bruno e lutino (e di satinè)Tutte lutino
IsabellaTutti agata portatori di isabella e lutino (e satinè)Tutte lutino
LutinoTutti lutinoTutte lutino
SatinèTutti lutino portatori di satinèTutte lutino

Maschio Satinè

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
AncestraleTutti ancestrali portatori di satinè (e bruno e lutino)Tutte satinè
AgataTutti agata portatori di satinè (e isabella e lutino)Tutte satinè
BrunoTutti bruni portatori di satinèTutte satinè
IsabellaTutti isabella portatori di satinèTutte satinè
LutinoTutti lutino portatori di satinèTutte satinè
SatinèTutti satinèTutte satinè

Tutte le mutazioni indicate sopra vengono indicate come mutazioni recessive legate al sesso. Solo i maschi sono portatori della mutazione. Sotto indicheremo gli eventuali accoppiamenti con maschi portatori, femmina mutata o ancestrale

Accoppiamenti nel Cardellino – Schema Genetico Maschio Ancestrale Portatore x Mutato

Maschio ancestrale portatore di agata

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
Ancestrale– ancestrali puri
– ancestrali portatori di agata
– ancestrali
– agata
Agata– agata
– ancestrali portatori di agata
– ancestrali
– agata
Bruno– ancestrali portatori di bruno
– ancestrali portatori di bruno e di agata (e isabella)
– ancestrali
– agata
Isabella– ancestrali portatori di isabella (e agata e bruno)
– agata portatori di isabella
– ancestrali
– agata
Lutino– ancestrali portatori di lutino
– agata portatori di lutino
– ancestrali
– agata
Satinè– ancestrale portatore di satinè (e bruno e lutino)
– agata portatore di satinè (e lutino e isabella)
– ancestrali
– agata

Maschio ancestrale portatore di bruno

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
Ancestrale– ancestrali puri
– ancestrali portatori di bruno
– ancestrali
– bruno
Agata– ancestrali portatori di agata
– ancestrali portatori di agata e di bruno (e isabella)
– ancestrali
– bruno
Bruno– ancestrali portatori di bruno
– bruno
– ancestrali
– bruno
Isabella– ancestrali portatori di isabella (e agata e bruno)
– bruno portatori di isabella
– ancestrali
– bruno
Lutino– ancestrali portatori di lutino
– ancestrali portatori di bruno e di lutino (e satinè)
– ancestrali
– bruno
Satinè– ancestrale portatore di satinè (e bruno e lutino)
– bruno portatore di satinè
– ancestrali
– bruno

Maschio ancestrale portatore di isabella

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
Ancestrale– ancestrali puri
– ancestrali portatori di isabella (e agata e bruno)

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di bruno
– ancestrali portatori di agata
– ancestrali
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– agata
Agata– ancestrali portatori di agata
– agata portatori di isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di agata e di bruno (e isabella)
– agata
– ancestrali
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– agata
Bruno– ancestrali portatori di bruno
– bruno portatori di isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di agata e di bruno (e isabella)
– bruno
– ancestrali
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– agata
Isabella– ancestrali portatori di isabella (e agata e bruno)
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno portatore di isabella
– agata portatore di isabella
– ancestrali
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– agata
Lutino– ancestrali portatori di lutino
– agata portatori di lutino e di isabella (e satinè)

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di lutino e di bruno (e satinè)
– agata portatore di lutino
– ancestrali
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– agata
Satinè– ancestrali portatori di satinè (e bruno e lutino)
– isabella portatore di satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno portatore di satinè
– agata portatore di satinè (e isabella e lutino)
– ancestrali
– isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– agata

Maschio ancestrale portatore di lutino

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
Ancestrale– ancestrali puri
– ancestrali portatori di lutino
– ancestrali
– lutino
Agata– ancestrali portatori di agata
– agata portatori di lutino
– ancestrali
– lutino
Bruno– ancestrali portatori di bruno
– ancestrali portatori di bruno e di lutino (e di satinè)
– ancestrali
– lutino
Isabella– agata portatori di isabella e lutino (e satinè)
– ancestrali portatori di isabella
– ancestrali
– lutino
Lutino– ancestrali portatori di lutino
– lutino
– ancestrali
– lutino
Satinè– ancestrale portatore di satinè (e bruno e lutino)
– lutino portatore di satinè
– ancestrali
– lutino

Maschio ancestrale portatore di satinè

FemminaFotoFigli MaschiFiglie Femmine
Ancestrale– ancestrali puri
– ancestrali portatori di satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di bruno
– ancestrali portatori di lutino
– ancestrali
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– lutino
Agata– ancestrali portatori di agata
– agata portatori di satinè ( e isabella e lutino)

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di agata e di bruno (e isabella)
– agata portatore di lutino
– ancestrali
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– lutino
Bruno– ancestrali portatori di bruno
– bruno portatori di satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– ancestrali portatori di lutino e di bruno (e satinè)
– bruno
– ancestrali
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– lutino
Isabella– isabella portatori di satinè
– ancestrali portatori di isabella

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno portatore di isabella
– agata portatore di isabella e di lutino (e satinè)
– ancestrali
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– lutino
Lutino– ancestrali portatori di lutino
– lutino portatori di satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– lutino
– ancestrale portatore di bruno e di lutino (e di satinè)
– ancestrali
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– lutino
Satinè– ancestrali portatori di satinè
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– lutino portatore di satinè
– bruno portatore di satinè
– ancestrali
– satinè

possibilità in caso di crossing-over:
– bruno
– lutino

Nota importante

Nelle mutazioni recessive legate al sesso:

  • Il maschio può essere portatore senza manifestare la mutazione.
  • La femmina non può essere portatrice: se possiede il gene mutato lo esprime.
  • I figli maschi ereditano il cromosoma sessuale dalla madre.
  • Le figlie femmine ricevono il carattere mutato dal padre.

Questo schema è utile per pianificare gli accoppiamenti e prevedere la percentuale di soggetti mutati o portatori.

Canarino All Black – selezione dell’ALL BLACK (i fattori di incremento)

Come anticipato, intraprendo la trattazione della “selezione genetica” parlando del canarino ALL BLACK, sottolineando come la selezione, nella Canaricoltura di Colore, sia una costante scoperta. Essendo partiti da quattro tipi base, attraverso gli anni si sono verificati parecchie mutazioni, o più semplicemente, diversi fenotipi a cui sono stati associati degli standard di eccellenza, per cui abilitati ai concorsi espositivi.
Con la manifestazione dell’ALL BLACK, tuttavia, è incominciata una nuova evoluzione, come fosse una nuova era. Anche se è collocabile tra gli ultimi fenotipi raggiunti, esso ha un potere stravolgente che andrò a valutare man mano che mi addentro nella trattazione. Come anticipato, non sono specializzato in genetica, ma la pratica della Canaricoltura di selezione comporta l’attenzione verso le manifestazioni esteriori che sono la rappresentazione eloquente del latente genotipo. Di interessante, con l’ALL BLACK, oltre alla bellezza che è la strada per ottenere il tanto ricercato Canarino Tutto Nero, si è sperimentato come sussista un ulteriore comportamento genetico che è determinato dai “fattori di incremento”. È una conquista, una sorprendente nuova conquista, perché dimostra come i processi di produzione delle melanine non siano effetti controllabili, o meglio lo controlliamo se vogliamo restare dentro dei costrutti, definiti dalle linee degli “standard”.
È possibile stabilire come il processo della produzione delle melanine sia la risultanza di due componenti: una produzione quantitativa, collegabile ad una qualitativa. Va da sé intuire che per quest’ultima ci si può dedicare alla selezione della migliore purezza delle melanine, ed essendone due, nello specifico si parlerebbe di eumelanine, nera e marrone. Per ottenere il miglior risultato di rifrazione lucida è preferibile tentare di selezionare la eumelanina nera in purezza, evitando interferenze ottiche con la marrone che, di contro produce un maggiore assorbimento della luce, per cui un effetto opaco. Ma, l’esperienza ci suggerisce che per arrivare, almeno in uno step iniziale, al Canarino Tutto Nero è consigliabile seguire la selezione quantitativa di entrambe le melanine, così da forzarne la distribuzione e la profondità del colore, andando ad estendere la distribuzione sulle aree più ampie possibili del mantello. La prima deduzione sulla possibilità di estendere la distribuzione su aree più estese ci balenò dall’analisi attenta dei mosaici che hanno, come caratteristica, delle zone di elezione privilegiate per il lipocromo. Il fatto che tali aree venissero coperte dalle melanine ha già dimostrato che è possibile andare oltre, soprattutto perché si è capito che le melanine si localizzano sulla parte superiore della piuma, e da qui si è ottenuto sempre di più, andando a privilegiare quegli esemplari che palesavano suddetta prelazione. Quindi, non tutti gli esemplari sono predisposti a tale raggiungimento, e questa considerazione ha fatto intuire che con tale selezione mirata si andassero ad isolare dei geni che favoriscono il processo di maggiore melanizzazione. Parliamo appunto di “fattori di incremento”.
Grazie per l’attenzione


Alex Montanaro

Il canarino Jaspe

L’ORIGINE, LA GENETICA SELEZIONE E LO STANDARD DI VALUTAZIONE DEL CANARINO JASPE 

Storia e selezione del Jaspe 

Il gene mutato cui è stato dato il nome Jaspe non ha fatto la sua comparsa nel canarino di colore, ma si è manifestato per la prima volta, alla fine degli anni ’80, nel Lucherino europeo (Carduelis spinus). In seguito la mutazione è stata traslata al Cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata) e da questi al Canarino di colore. Il merito di aver originato il Canarino Jaspe va equamente attribuito a un italiano e due spagnoli. Il primo vanta sicuramente il primato di aver ottenuto i primi esemplari, trasferendo la mutazione sul tipo Nero. Egli è Riccardo Rigato, veterinario e apprezzato giudice internazionale I.E.I.. 

Il suo progetto selettivo ha avuto inizio già nel 1999, con l’accoppiamento tra un Cardinalino del Venezuela mutato maschio, diluito singolo fattore e una femmina Nero rosso mosaico. I risultati non sono stati però favorevoli poiché sono nate solo femmine, non feconde rispetto ai maschi F1 derivanti da simili accoppiamenti. Nel 2000 è stato ripetuto l’accoppiamento e sono giunti i primi maschi F1. Nel 2001 sono stati ottenuti gli R1 e nel 2002 gli R2. Subito dopo gli allevatori spagnoli Jose Antonio Abellan e Guillermo Cabrera, partendo dal Lucherino Testa Nera (Carduelis magellanicus) ove pure è stato traslato, hanno avviato il processo selettivo conseguendo ottimi risultati in breve tempo, consentendo agli organismi tecnici spagnoli (coordinati anche dal giudice Emilio Tarraga) di poter avviare il tortuoso corso che consente il riconoscimento della mutazione in ambito internazionale. La mutazione esiste sotto forma di semplice diluizione (S/D) e doppia diluizione (D/D), riconosciuta solo la prima nei tre tipi base. 

Il riconoscimento del Jaspe 

L’ultima fase della procedura che ha decretato l’ammissione dello Jaspe nell’ampio panorama della specializzazione dei canarini di colore è stata espletata a gennaio del 2014, a Bari, nel corso del 62° Campionato Mondiale di Ornitologia. Una speciale commissione composta dai giudici internazionali Salvatore Oddo (Italia), Bernard Desaegherì (Francia), Freddy Van Hauwermeiren (Belgio), Paul Berends (Olanda), Alois Klemm (Germania) e Roberto, ha assolto l’ultima formalità della procedura con cui è stata promossa la proposta di riconoscimento dello Jaspe nella versione Singolo Fattore (S/D), avanzata dalla C.O.M. Spagna, presieduta da Miguel Penzo, relativamente ai tipi base Nero, Bruno e Agata. 

L’origine del nome 

Il sostantivo maschile “jaspe” (diaspro in italiano) deriva dal greco e significa pietra maculata (piedra manchada in spagnolo) ed indica una roccia composta da quarzo, contenente delle impurità, spesso atomi di ferro, che conferiscono alla roccia stessa delle vivaci colorazioni. Per completezza di trattazione aggiungiamo che in Italia la mutazione era stata originariamente battezzata con il nome “Ametista”. 

L’espressione genotipica 

Il comportamento ereditario con cui si esplica la mutazione in rassegna costituisce una novità assoluta per la canaricoltura di colore. E’ una mutazione di tipo autosomico semi dominante ad espressività variabile. La presenza di uno solo di questi geni rispetto all’allelico gene ancestrale determina una dominanza parziale su quest’ultimo. Quindi, l’azione in singolo fattore del gene mutato determina, di per sé, una modifica delle melanine. Qualora il gene mutato fosse presente su entrambi i cromosomi, ciò provocherebbe un effetto di ulteriore riduzione delle melanine (sia feomelanina che eumelanina). Non si tratta, quindi, né di una mutazione legata al sesso né di una mutazione recessiva, né tantomeno di una mutazione dominante, ma di una mutazione con cui gli appassionati della canaricoltura di colore non hanno mai avuto a che fare in precedenza: l’autosomica dominante a mezzo fattore. Ciò equivale a dire che il gene mutante non risiede sui cromosomi sessuali, ma su quelli autosomici (cioè su quelli che definiscono le caratteristiche somatiche). La presenza di uno solo di questi geni rispetto all’allelico gene ancestrale determina una dominanza parziale su quest’ultimo. Quindi, un singolo gene mutante determina, di per sé, una modifica delle melanine. Qualora il gene 

mutante fosse presente su entrambi i cromosomi, ciò implicherebbe un effetto di ulteriore riduzione delle melanine.  

L’espressione fenotipica 

I Canarini di Colore interessati dal 10° fattore di riduzione vengono denominati “JASPE”. 

L’azione che la mutazione Jaspe esercita sul canarino classico è la modifica della tonalità 

della melanina sul rachide e sul bordo delle penne. Entro queste zone scure la melanina è 

più chiara e forma il disegno, offrendo un bel contrasto. La testa ed i fianchi sono nettamente segnati. Un’altra caratteristica è la grande riduzione delle melanine delle remiganti primarie meglio definita come BARRATURA ALARE, caratteristica tipica della mutazione che si manifesta nella parte centrale delle remiganti primarie e che interessa anche la parte prossimale delle timoniere esterne definita come BARRATURA CAUDALE. 

Il rachide delle copritrici o tectrici è dunque scuro a differenza del rachide delle remiganti 

primarie e delle timoniere caudali che è chiaro. Becco, zampe e unghie hanno lo stesso colore dei canarini classici (Nero, Bruno e Agata). 

I CANARINI NERO JASPE SEMPLICE DILUIZIONE 

Caratteri tipici 

Sul dorso le penne hanno il rachide e le loro bordature di colore grigio grafite. Entro queste 

zone di grigio molto scuro il colore è di un grigio più chiaro (acciaio) tale da formare un evidente contrasto. Il disegno e’ ben allineato in striature parallele, più lunghe e larghe possibili, che interessano anche i fianchi e la testa. Barratura alare e caudale netta e ben definita. Ossidazione completa ed uniforme. 

Punti a disposizione 30 

Parametri di valutazione 

Indicazioni di supporto al giudizio 

E’ importante verificare l’uniformità con cui la mutazione agisce su tutta la livrea perché oltre a riscontrare la presenza di una o più penne localizzate che non manifestano la mutazione è altresì possibile verificare zone in cui la mutazione stessa ha inciso in misura 

differente rispetto ad altre. 

I CANARINI BRUNO JASPE SEMPLICE DILUIZIONE 

Caratteri tipici 

Sul dorso le penne hanno il rachide e le loro bordature di colore marrone grigiastro. Entro 

queste zone il colore è marrone grigiastro più chiaro tendente al perlaceo, tale da formare 

un evidente contrasto. Il disegno e’ ben allineato in striature parallele, più lunghe e larghe 

possibili, che interessano anche i fianchi e la testa. 

Barratura alare e caudale netta e ben definita. Ossidazione completa ed uniforme. 

Punti a disposizione 30 

Parametri di valutazione 

Indicazioni di supporto al giudizio 

E’ importante verificare l’uniformità con cui la mutazione agisce su tutta la livrea perché oltre a riscontrare la presenza di una o più penne localizzate che non manifestano la mutazione è altresì possibile verificare zone in cui la mutazione stessa ha inciso in misura 

differente rispetto ad altre. 

I CANARINI AGATA JASPE SEMPLICE DILUIZIONE 

Caratteri tipici 

Sul dorso le penne hanno il rachide e la parte centrale di colore grigio, mentre le bordature 

sono di un grigio molto chiaro (grigio perla) tale da formare un evidente contrasto. Il disegno e’ ben spezzato e sottile ed interessa anche i fianchi e la testa. Assenza di feomelanina visibile. Barratura alare e caudale netta e ben definita. Occhi neri, becco, zampe ed unghie chiare. 

Punti a disposizione 30 

Parametri di valutazione 

Indicazioni di supporto al giudizio 

E’ importante verificare l’uniformità con cui la mutazione agisce su tutta la livrea perché oltre a riscontrare la presenza di una o più penne localizzate che non manifestano la mutazione è altresì possibile verificare zone in cui la mutazione stessa ha inciso in misura 

differente rispetto ad altre. 

I CANARINI ISABELLA JASPE SEMPLICE DILUIZIONE 

Caratteri tipici 

I migliori soggetti osservati presentano disegno eumelanico di una tonalità beige ”fredda” con un tenue effetto c.d. “di dispersione” verso la parte esterna della penna corrispondente a quello che si osserva neII’Agata Jaspe. Il disegno, corto e sottile, deve creare un contrasto con il fondo e interessare il piumaggio con la caratteristica manifestazione ed estensione che interessa testa, guance, fianchi e petto. Tale effetto é apprezzabile nei soggetti apigmentati e mosaico, mentre nel giudizio di brinati e degli intensi si dovrà tener conto che l’interazione dei pigmenti lipocromici ostacola l’estrinsecazione di questa caratteristica. Riguardo agli intensi, si evidenzia speso il difetto di un disegno poco o per nulla evidente. Si penalizzeranno i soggetti che non evidenziano chiaramente il disegno e Ie caratteristiche peculiari della mutazione. 

La barratura alare, dovrà essere evidente e interessare la parte centrale delle remiganti primarie. La barratura caudale dovrà essere limitata alla parte superiore. 

DIFETTI 

Penne non interessate dalla mutazione 

Penne depigmentate (anche quanto la porzione della penna prossima al calamo risulta pigmentata) Barratura assente, poco estesa o eccessivamente esteso. 

Feomelanina visibile (da non confondere con I’eumeIanina “dispersa” che appare di tutt’altra tonalità) 

Disegno confuso o lungo e largo, determinato da un eccesso di effetto di “dispersione” già riscontrato neIl’agata jaspe.Disegno impercettibile o non sufficientemente evidente. 

Punti a disposizione 30 

Parametri di valutazione

 

ULTERIORI CHIARIMENTI  

Per quanto riguarda la barratura alare e caudale, premesso che, come già chiarito, l’estensione eccessiva che arriva a interessare la punta delle remiganti e delle timoniere determina insufficienza , nelle altre situazioni in cui non si é in presenza di estensione tipica, il difetto dovrà essere valutato tenendo conto delle altre caratteristiche possedute dal soggetto. 

Il sessaggio molecolare, tutto ciò che devi sapere!

Cos’è il sessaggio molecolare? 

Il sessaggio molecolare consente di determinare il genere (maschio o femmina) di un soggetto attraverso l’estrazione e l’analisi del suo DNA. Questa tipologia di test è particolarmente utile in campo ornitologico in quanto permette di pianificare accuratamente e precocemente gli accoppiamenti, l’assortimento delle coppie, la vendita e lo scambio di soggetti. È efficace anche in quelle specie che non presentano differenze morfologiche o di comportamento fino ad una determinata età o addirittura per tutta la vita. Inoltre l’osservazione del comportamento può essere falsata da diversi fattori come: comportamenti anomali, cicli di luce che non garantiscono il raggiungimento dei corretti livelli ormonali o poco tempo a disposizione per l’osservazione dei soggetti. Il sessaggio molecolare è invece contraddistinto da una elevata affidabilità (99%) in quanto nel DNA è conservata l’informazione genetica. 

Il sessaggio può essere effettuato in modo certo solo tramite DNA? 

No, in alternativa è possibile effettuare il sessaggio endoscopico. Si tratta di un piccolo intervento chirurgico che deve essere eseguito esclusivamente da un veterinario aviario esperto, sotto anestesia. Grazie ad un piccolo taglio effettuato sul fianco del soggetto e all’inserimento di una sonda il veterinario può vedere direttamente gli organi riproduttivi del soggetto e comprenderne il sesso.  

Quali sono i vantaggi del sessaggio molecolare rispetto all’endoscopico? 

Il sessaggio tramite DNA è una metodologia non invasiva e poco traumatica per i soggetti. Gli animali non sono infatti sottoposti a stress legato a spostamento, operazione, recupero post operatorio, cicli di antibiotici, ecc. Inoltre può essere eseguita su soggetti molto giovani. Questa tipologia di analisi risulta essere poco impegnativa anche per i proprietari poiché è sufficiente prelevare alcune penne dal soggetto, inserirle in una bustina trasparente riportante specie e identificativo del soggetto e inviare il tutto al laboratorio di analisi. Tuttavia tramite il sessaggio molecolare non è possibile valutare lo stato degli organi riproduttivi ed eventuali patologie presenti.   

Su quali tipologie di campioni può essere effettuato il sessaggio molecolare? 

Casella di testoMacintosh HD:Users:paola:Desktop:IMMAGINE ARTICOLO 1.pngIl sessaggio può essere effettuato estraendo il DNA dal calamo delle penne (la parte a contatto con la pelle del soggetto) che dovrà quindi essere di almeno 3/4 millimetri e non dovrà essere tagliato o spezzato ma staccato direttamente dal soggetto. Inoltre le penne raccolte dal fondo della gabbia non sono idonee in quanto hanno perso gran parte del DNA e possono essere state contaminate col DNA di altri soggetti. 

In alternativa il DNA può essere estratto da un campione di sangue: consigliamo di recarsi da un veterinario, in quanto questo tipo di procedura è abbastanza delicata da richiedere l’esecuzione da parte di una persona esperta per evitare traumi.  

Infine è possibile estrarre il DNA anche dalla membrana dell’uovo che dovrà essere accuratamente separata dal guscio, sul quale è presente il DNA della madre, possibile fonte di contaminazione. 

A partire da quale età è possibile eseguire il sessaggio molecolare? 

L’analisi su uovo o sangue può essere effettuata fin dalla nascita mentre quella da piuma può essere effettuata dal momento in cui spuntano le prime penne in crescita. Quest’ultime, anche se più piccole, sono ricche di sangue e di cellule e di conseguenza di DNA perciò idonee per l’analisi. 

Quanti giorni sono necessari per le analisi? 

Il processo di estrazione del DNA, amplificazione, interpretazione del risultato e i relativi accertamenti  possono richiedere generalmente dai 3 ai 5 giorni lavorativi.  

Servono particolari strumentazioni per il campionamento delle penne?  

Per il campionamento non sono necessarie particolari strumentazioni: le penne possono essere prelevate e inserite in una bustina di plastica trasparente (ad esempio i sacchetti utilizzati per i surgelati). In questa fase si richiede la massima attenzione: su ogni bustina si deve riportare l’identificativo univoco del soggetto e tra un prelievo e l’altro è opportuno lavarsi le mani per evitare contaminazioni.  

Le analisi possono essere effettuate su tutte le specie? 

Macintosh HD:Users:paola:Desktop:Selezionate Fiera:gel personata.pngSì, ma specie differenti richiedono diverse metodologie e diverse interpretazioni del risultato, per questo motivo è importante che il proprietario dichiari correttamente la specie del soggetto.  

Casella di testoI laboratori di analisi sono in possesso di alcuni database contenenti le sequenze di DNA maschile e femminile delle specie già analizzate. Nel caso in cui il soggetto da sottoporre ad analisi appartenga ad una specie mai analizzata, è sufficiente inviare alcune penne di soggetti di sesso maschile e femminile certi (ad esempio i genitori) con i quali confrontare il risultato del soggetto di genere ignoto. 

Ci sono altre analisi che possono essere effettuate con il test del DNA? 

In campo aviario, altre tipologie di analisi permettono di rintracciare la presenza di DNA di alcuni batteri o virus. Tra i test più comuni ricordiamo quelli Polyomavirus (APV), Circovirus (BFDV) e Chlamydia. Grazie a questi test è possibile individuare anche i portatori sani, quei soggetti che non mostrano sintomi evidenti ma che possono fungere da tramite per altri soggetti più sensibili. In caso di risultato positivo è consigliabile porre il soggetto in quarantena e rivolgersi ad un veterinario.  

Hai altre domande o vuoi conoscere il sesso dei tuo soggetti? Contattaci al numero 02 6448 3386 o via Whatsapp al numero 371 180 9921.