Il centocchio è un erba infestante, appartiene alla famiglia delle carioffillacee, è una pianta annua o biennale. Ha lunghi fusti striscianti, spesso molto ramificati, che possono essere lunghi fino a 30 – 40 centimetri, e con le sue ramificazioni può coprire fittamente il terreno. Le foglie sono sessili, ovali, e opposte di colore verde. I piccoli fiori bianchi, hanno cinque petali, che si chiudono quando sta per piovere e durante la notte, per riaprirsi la mattina. I capolini sono delle capsule globose, con numerosi piccoli semi di colore bruno. Questa pianta, fiorisce quasi tutto l’anno, ma specialmente nel periodo invernale quando i terreni sono abbastanza umidi, e ricchi di acqua e tendenzialmente alcalini. In Italia è pianta comunissima, diffusa ovunque, campi incolti e coltivati, negli orti,
nei giardini, in zone urbane, nei parchi e nei giardini delle città , dal mare fino a 1600
metri di altitudine.


Il centocchio, ha molte proprietà come:
- rinfrescante,
- espettorante,
- astringente,
- diuretica,
- lassativa,
- erba lenitiva,
- cicatrizzante.
è ricco di tutte le vitamine del gruppo B, ed di ferro, calcio, manganese, sodio, selenio, potassio, magnesio, ecc, ecc.
Suggerito per asma e bronchite in quanto riduce la densità del muco nei polmoni, come coadiuvante nella lotta all’obesità , aumenta la diuresi, buon integratore di vitamina C.
Il centocchio, lo possiamo anche coltivare, sia in giardino che in vaso, quasi tutto l’anno specialmente nel periodo autunno – inverno e primavera, meno o quasi impossibile in quello estivo, l’importante non esporre le giovani piantine ai raggi solari diretti, ma è bene porla in un luogo semi-ombreggiante.
Le annaffiature vanno fatte molto spesso, in modo da tenere il terreno sempre umido.
Curiosità: si riproduce quasi esclusivamente per seme anche se, in terreni sufficientemente umidi, i fusti possono emettere radici avventizie. Ogni individuo può produrre mediamente 10.000 semi che rimangono vitali nel terreno fino ad 80 anni.



Per chi ha la possibilità di andare per i campi, alla ricerca del centocchio, l’unico consiglio che vi do È quello di raccoglierlo lontano dalle strade, e da zone inquinate. Una volta raccolto, per evitare un rapido appassimento delle infiorescenze, conviene mettere i gambi in un contenitore con acqua, in questo modo la pianta si mantiene per diversi giorni, così può essere prelevata giornalmente. Il centocchio, con il suo alto potere nutritivo ed energetico, stimola la forma amorosa dei riproduttori, in particolare stimola la femmina all’imbecco della prole, che avranno sicuramente un gozzo sempre bello pieno, provare per credere.
Raffaele Esposito
